I paesi in via di sviluppo devono prepararsi a nuovi shock con la crisi del debito nell’area euro e il rallentamento della crescita delle grandi economie emergenti” evidenzia l’istituto di Washington, riferendosi alla Cina e al Brasile. I paesi in via di sviluppo hanno meno spazio di manovra fiscale e monetaria rispetto al 2008-2009 per combattere la crisi. Per questo “devono finanziare i loro deficit, dare la priorità alle reti di protezione sociale e alle infrastrutture e condurre stress test sulle banche nazionali”.

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Crisi, l’allarme della Banca Mondiale “Frena la crescita del pil mondiale” - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it

Non fosse che siamo tutti nella cacca fin sopra le orecchie, ci sarebbe da essere quasi contenti. I paesi emergenti ed altri erano tutti gongolanti per la crisi di Europa e USA, al grido di “adesso tocca a noi arricchirci”. Ma, come al solito, ti arricchisci vendendo beni o materie prime solo se c’è qualcuno che te le compra…