Fa piacere sapere che la situazione dei terremotati è tanto buona da permettere alla notizia del terremoto di essere, nella homepage di Repubblica, appena sopra i filmatini “Kansas, scene da un matrimonio con tornado”, “Il vecchietto salta e schiaccia: è il campione NBA” e “Beckham suona Beethoven con il pallone”….
E non cessano neppure le polemiche: il dibattito sull’opportunità di disputare la competizione è particolarmente acceso in Gran Bretagna dove oggi è intervenuto anche Ed Miliband: “Data la situazione dei diritti umani in Bahrain, non credo che il gran premio si debba disputare. E non credo che il governo debba continuare a tacere sull’argomento”, dice il leader laburista britannico. Di più: i piloti britannici Jenson Button e Lewis Hamilton non dovrebbero in alcun modo partecipare, aggiunge Yvette Benson, ministro ombra dell’Interno. Resta ora da vedere se il premier David Cameron deciderà di intervenire.
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“Tre giorni di rabbia” in Bahrain Nuove proteste in vista del Gp - Repubblica.it
Credo che l’intervento di Milliband sia, a questo punto, del tutto propagandistico e farisaico: se il motivo è giusto, ci sono state settimane di discussioni sull’opportunità o meno di partecipare/disputare questo Gran Premio. Adesso squadre e materiali sono già sul posto, quindi tagliare a metà la manifestazione permette di ottenere più visibilità per chi la “promuove”. Ma se si aveva a cuore le sorti dell’opposizione in Bahrain, la discussione va avanti dalla scorsa stagione, quando la gara saltò per motivi di ordine pubblico.
Nota bene: non sono contrario alle istanze dell’opposizione ed un governo che seda le proteste con la violenza non ha da me alcun appoggio. Ma le verginelle delle ultime ore tendo a non sopportarle. E d’altra parte in Cina si corre nonostante il Tibet, tanto per fare un esempio, in Turchia si corre/si è corso nonostante la repressione dei Curdi… insomma, il fatto è che il Bahrain è agli onori delle cronache e qualche politico può guadagnare punti di prestigio senza tutto sommato fare granché…
Le cancellerie di mezzo mondo, soprattutto occidentali, temono che il lancio in realtà sia il test di un missile balistico a lunga gittata. Il segretario alla Difesa americano Leon Panetta ha avuto ieri sera un colloquio telefonico con il collega sudcoreano: “Entrambi - ha reso noto il Pentagono - considererebbero il lancio di un missile da parte della Corea del Nord come una seria provocazione ed una violazione degli obblighi internazionali e delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu”.
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Nord Corea, tutto pronto per lancio satellite L’Occidente: “Una grave provocazione” - Repubblica.it
In effetti non è che ci sia molta differenza fra un missile per lanciare un satellite ed un ICBM… le prime capsule americane furono lanciate proprio con missili balistici modificati, in quanto gli altri razzi disponibili non erano affidabili…
Anche da Confindustria arriva una bocciatura senza appello al nuovo testo. In un’intervista al Financial Times, il presidente uscente Emma Marcegaglia liquida l’ultima versione della riforma come “very bad”: “Pessimo, non è quello che abbiamo concordato. Sarebbe meglio non avere niente, oppure cambiarlo in Parlamento”, perché “questa riforma del lavoro non è quello di cui ha bisogno il Paese”.
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Marcegaglia: “Delusi, contratti a rischio” Monti: “Tre mesi fa sognava riforma così” - Repubblica.it
Ah, mentre prima, quando la riforma piaceva a Confindustria, non doveva passare in Parlamento, perché si rischiavano modifiche, meglio un decreto da convertire con fiducia, e si poteva fare senza l’accordo della CGIL e magari senza quello degli altri sindacati, adesso invece ci si lamenta che non è “quanto concordato”….
Nonostante l’intenso lavoro svolto nei mesi scorsi, i vincoli posti dalla legge, l’eterogeneità delle situazioni riscontrate negli altri Paesi e le difficoltà incontrate nella raccolta dei dati non hanno consentito alla Commissione di produrre i risultati attesi”, si legge nel comunicato stampa che accompagna la pubblicazione del rapporto finale della commissione Giovannini, riferito al 2011.
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Costi politica, la commissione getta la spugna “Governo rimetta norme su tetti stipendi” - Repubblica.it
Bene, quando si tratta di tagliare stipendi, diritti, aumentare tasse, si procede “d’imperio”, quando invece si tratta di tagliare sui politici, c’è la commissione, i vincoli legali, i diritti acquisiti, ed alla fine non si combina nulla… chissà come mai…
La mia intenzione è di dimettermi. Ho preso contatti con il mio capogruppo, la settimana prossima o già in questa chiarisco con lui e poi vado a casa”. Lo ha detto il deputato di Popolo e Territorio Massimo Calearo, che intervenendo a “La Telefonata di Belpietro” è tornato sulle polemiche suscitate dalle sue dichiarazioni a “La Zanzara”, su Radio 24
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Calearo: ”Malinteso su mie frasi, mi dimetterò” - Video Repubblica - la Repubblica.it
Cos’è, ha estinto il mutuo ? E la Porsche come se la paga ?
«In gran parte del mondo libero questa sarebbe considerata una riforma utile ancorché moderata» assicura il WSJ, secondo cui «fra altri punti deboli, la nuova legge non scalfisce il diritto del lavoratore di contestare in tribunale il licenziamento per motivi disciplinari: un regalo non ricambiato fatto ai sindacati»
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Monti, il coraggio e il paragone con Thatcher “Questo suo mandato può diventare grandioso” - Corriere.it
Certo che se il fatto che un licenziamento possa essere contestato è considerato un “regalo” o un “punto debole”, siamo davvero su un altro pianeta…
Il ministro del Welfare non si sottrae, e dopo aver esortato il Parlamento si rivolge anche agli industriali: “Non mi aspetto certo licenziamenti di massa, come effetto della nostra riforma. Purtroppo mi aspetto i licenziamenti legati alla recessione, che già c’erano prima e che continueranno ad esserci, perché la crisi non è affatto finita. Ma proprio per questo rinnovo l’appello ai nostri imprenditori: non abusate della buona flessibilità che la riforma introduce. Sarebbe il modo più irresponsabile di farla fallire”.
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Lavoro, la Fornero: “Possibili modifiche ma no a una riforma ridotta in polpette” - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it
Molto curioso… perché allora per aumentare la produttività non si “appella” ai lavoratori, invece di mettere giù una legge ? O viceversa, perché non mette vincoli legislativi alle imprese, invece di fare appelli alla buon volontà, dopo che si sa benissimo che dei contratti precari hanno fatto pessimo uso ?